La visita di George Harrison a Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Novembre 1968.

 

1-George Harrison and Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Late November (Thanksgiving) 1968.

George Harrison e Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Tardo  Novembre  (giorno del Ringraziamento) 1968.

“Mi è piaciuto passare del tempo a casa di Bob Dylan. Ero con Bob quando lui stava attraversato il suo periodo più nero, ma era molto tranquillo, anche se non sembrava avere molta fiducia in se stesso. Questa è la sensazione che ho avuto con lui a Woodstock. Bob non disse una parola per un paio di giorni. Ma poi abbiamo finalmente tirato fuori le chitarre e allentato un pò la tensione. Sono stati davvero dei bei momenti, con tutti i suoi bambini intorno, e noi che ci stavamo divertendo. Era vicina la ricorrenza del Giorno del Ringraziamento (il quarto giovedì di Novembre), mi ha cantato quella canzone, lui era molto nervoso e timido e mi disse: “Cosa ne pensi di questa canzone?” Io avevo ascoltato molto Bob quando ero stato in India anni prima, l’unico disco che avevo portato con me era Blonde On Blonde. In qualche modo mi sentivo molto vicino a lui, si sa, perché lui era così grande, così profondo e così attento su tutto. Eppure, oggi me lo trovo davanti molto nervoso e senza fiducia in se stesso. Ma la cosa che aveva scritto su Blonde On Blonde circa il prezzo che si deve pagare per passare attraverso tutte quelle cose un’altra volta, “Oh mamma, questo può essere davvero la fine?” E ho pensato, “Non è grande?” perché so che la gente stava pensando “Cazzo, cosa sta facendo Dylan?” Ma per quanto mi riguarda, è stato fantastico per lui trovare la propria pace e questo significava qualcosa. Sai, era sempre stato così difficile e ho pensato, “Ad un sacco di persone non piacerà questo”, ma penso che era fantastico perché Bob ha ovviamente fatto quell’esperienza. “(George Harrison nel suo libro “I, Me mine”) edito a New York da Simon and Schuster nel 1981.

 

2-George Harrison and Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Late November (Thanksgiving) 1968. - 2

George Harrison e Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Tardo  Novembre  (giorno del Ringraziamento) 1968. 2

 

 

“Un’altra attrattiva di The Band era la loro etica di gruppo ed il loro  cameratismo, qualcosa che Harrison sperimentò personalmente quando accettò il loro invito a trascorrere la festa del Giorno del Ringraziamento del 1968 con loro a Woodstock. Lo spirito amichevole e rilassato era ben lontano dalle tensioni che in generale avevo provato durante le sessioni per il “White Album”, dove il chitarrista solista era sempre “ il nostro bambino”, il fratello minore dei Beatles, invece con The Band ero un loro pari.

3- George Harrison and Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Late November (Thanksgiving) 1968. -3

George Harrison e Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Tardo  Novembre  (giorno del Ringraziamento) 1968. 3

 

 

“Al di là di questo, Dylan considerava George come un potenziale partner musicale. Harrison rimase per alcuni giorni nella sua casa di Woodstock. L’ambiente idilliaco era l’ideale ed il  luogo non era solo un posto per recuperare l’integrità fisica dopo il suo incidente motociclistico del 1966, ma anche un rifugio necessario dove stare al riparo dalle pressioni dovute alla sua celebrità. In effetti, la bucolica tranquillità di Bearsville, circondata da boschi, cascate e piscine naturali, era simile al rifugio rustico che Harrison avrebbe trovato  a Friar Park due anni dopo. Per Dylan, l’immersione nella vita in familiare in questo momento è stata la stessa cosa che George avrebbe poi trovato a Friar Park. Nonostante le buone vibrazioni, sia Dylan che Harrison erano imbarazzati fino a quando non hanno tirato fuori le chitarre il terzo giorno. La conoscenza dell’armonia di Harrison e la padronanza linguistica di Dylan fuse insieme produssero “I’d Have You Anytime” e “When Everybody Comes to Town”. Dylan inoltre fece sentire a George una nuova canzone”I Don’t Want To Do It” che ben rifletteva l’umoree della società americana. Questo aprì la strada per la collaborazione fra Dylan ed Harrison, cosa che i due mantennero viva per trent’anni.

 

4- George Harrison and Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Late November (Thanksgiving) 1968. -4

George Harrison e Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Tardo  Novembre  (giorno del Ringraziamento) 1968.

 

“Ma perché Dylan ha collaborato solo con questo particolare Beatle? Che cosa aveva George Harrison che John Lennon o Paul McCartney non avevano? Nel 1968, George non si faceva illusioni sulle sue capacità, e non aveva la pretesa di essere considerato un genio. Non era in competizione con  nessuno ed era felice di condividere la sua conoscenza armonica con gli altri, questo era ciò a cui Bob era più interessato, alla conoscenza di Harrison dell’armonia e degli accordi, che, oggettivamente, superava la capacità di Dylan perchè Harrison era anche un chitarrista, qualcosa che Dylan non aveva avuto il tempo di essere!”.

 

5-George Harrison e Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Tardo  Novembre  (giorno del Ringraziamento) 1968. 5

 

5- George Harrison and Bob Dylan, Byrdcliffe, Woodstock, New York. Late November (Thanksgiving) 1968. 5

 

Ho soggiornato presso la casa di Byrdcliffe nel 1969-70 dopo che la casetta che avevo affittato a Yerry Hill Road era andata a fuoco. Il mio amico Artie Traum (R.I.P.) che l’aveva allora affittata a Bob come luogo tranquillo per riposare, gentilmente aveva invitato me ed il mio amico Mickey Friedman a rimanere lì. Ho bei ricordi di questa particolare finestra dalla quale Bob e George stanno sorridendo attraverso di essa. Si tratta di una capanninna indipendente di fronte alla casa che era attrezzata con una  “sala da biliardo”. Ho passato molte serate al chiaro di luna in quella stanza. “Se potessi tornare in quella stanza di nuovo …”

6- With George & Sara

– Con George e Sara

 

Hollow Horn, 28 Luglio 2015 • Con George e Sara. Un’altra foto di  Jill Krementz?)

 

Special Thanks to Tonino Vigano

For maggiesfarm.eu  Italian Bob Dylan Fans

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